venerdì 24 luglio 2009

Ancora una volta...grazie a tutti

Scrivo questo post per ringraziare nuovamente tutti coloro che mi hanno seguito durante la stesura della saga del Grillo.

I risultati hanno superato ogni previsione ripagando ampiamente gli sforzi e il tempo speso per la stesura della saga.

In totale tutte e tre le parti hanno ricevuto:

  • 1049 Visite

  • 698 Visitatori assoluti
Inoltre sono numerosi gli attestati di stima che ho ricevuto privatamente via mail e via facebook.
Insomma, un record inaspettato.

Nel ringraziarvi ancora di cuore, vi comunico che da lunedì riprenderanno le normali attività del blog, sarà dura mantenere gli stessi livelli della saga del Grillo però mi impegnerò al massimo per mantenere alta la qualità degli articoli pubblicati e per non tradire le vostre aspettative.

Buon fine settimana a tutti voi e buona vacanze per chi parte in questi giorni.

Con affetto.
A.S.

lunedì 20 luglio 2009

La saga del Grillo - terza (ed ultima) parte

Eccoci arrivati alla terza parte ed ultima parte della Saga del Grillo.

In questo post parlerò principalmente di marketing virale e di guerrilla advertising, due tecniche di marketing che sono alla base del modus operandi della Casaleggio Associati.

Prima però, ancora una volta, voglio iniziare il post con una citazione:

"..Ci vuole una dittatura, una dittatura dal basso. La democrazia sta fallendo, dobbiamo trovare un nuovo modello, la dittatura democratica sarebbe meravigliosa.."

Di chi sono queste parole secondo voi?

Per ora andiamo avanti,intanto pensateci.

Cosa sono il guerrilla advertising e il marketing virale?

Il sito http://www.guerrigliamarketing.it/ scrive:

"..Il Guerrilla advertising è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionali che, attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all'immagine dell'azienda, sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti.
Il Guerriglia Marketing programma e inocula nel sistema media virus in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori.."


Per dirla in parole povere, ricordate il film the blair witch project? Prima della sua uscita venne diffusa in rete una leggenda metropolitana in cui si parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, le cui riprese furono ritrovate le riprese a distanza di anni. Poco tempo dopo uscì il film.
Questo è un esempio di guerrilla advertising.

Tra le tecniche di "guerrilla" c'è il marketing virale, che è sostanzialmente una forma evoluta di passaparola ovvero, sfruttando le potenzialità comunicative delle persone, diffonde informazioni sul prodotto ad un numero sempre maggiore di soggetti. Insomma una sorta di catena di sant'antonio o se preferite di effetto snow-ball.

Il sito http://www.marketing-virale.com scrive:

"..E'un messaggio che, come un virus, si sparge tra il popolo del Web. Nessun’altra strategia di marketing ha un potere di crescita paragonabile e, inoltre, il marketing virale comporta uno sforzo effettivo soltanto in fase di start-up. La vera e propria fase di crescita, la fase esplosiva, è tutta nelle mani di singoli attori che spesso non si rendono nemmeno conto di partecipare a un processo di diffusione di un messaggio pubblicitario. Questa sorta di ‘incoscienza’ è forse il vero punto di forza del viral marketing.."

Il guerrilla advertising infine si programma in 3 fasi:

1. Fase preparatoria, caratterizzata da attacchi sporadici e da attività propagandistica al fine di incuriosire;
2. Fase della guerrilla vera e propria: le azioni si intensificano e la marca si svela al pubblico;
3. Fase di consolidamento, in cui le operazioni diventano convenzionali e, se possibile, si passa ai mezzi di comunicazione tradizionali. Questa fase si verifica anche se l'attacco è riuscito e quindi se la guerrilla ha prodotto i risultati voluti.

Una delle aziende che ha fatto scuola nell'utilizzo di queste tecniche è
la Bivings Group (saga del grillo - parte prima) che, per promuovere i prodotti dei suoi clienti, manipola l’opinione pubblica inserendosi nei gruppi di discussione ed inondandoli di opinioni favorevoli nei confronti del prodotto che stanno valorizzando.

Biving Group afferma :

"..Le multinazionali hanno imparato che il modo migliore per affermare il proprio punto di vista è stare in disparte e lasciare che a sostenerlo siano dei comuni cittadini.."

e ancora, nell'articolo
"Marketing virale: come infettare il mondo", sempre della Biving Group, è scritto:

"..vi sono alcune campagne in cui sarebbe poco opportuno o persino disastroso lasciare che il pubblico sappia in cosa è direttamente coinvolta la vostra azienda..(...)..semplicemente non è una mossa intelligente nel campo delle pubbliche relazioni. In casi come questo è importante prima "ascoltare" quello che viene detto on-line..(...).. una volta che vi siete collegati in questo mondo, è possibile inserire su questi canali dei messaggi, che presentano il vostro punto di vita come quello di una disinteressata terza parte..(...).. Forse il più grande vantaggio del marketing virale è che il vostro messaggio è posto nel contesto in cui è più probabile che sia preso in seria considerazione.."


Ma qual è quella società italiana che è nata proprio ispirandosi alla Biving Group e che ha fatto sue le tecniche di guerrilla e di marketing virale?

Ovviamente la Casaleggio associati.

Ma c'è di più, la Casaleggio ha addirittura scritto un saggio sulla politica italiana
(sulla falsa riga di uno studio condotto dalla Biving sulla politica americana) e su come applicare le tecniche della guerrilla in questo settore.

Ecco cosa un piccolo estratto del saggio:

"..La vita dei siti dei partiti politici è scandita dalle scadenze elettorali. Gli indecisi prendono le proprie scelte nei 30 giorni precedenti le elezioni e tendono ad utilizzare tutti i media a loro disposizione per informarsi..(...)..Riuscire ad influenzare il voto degli elettori è l'obiettivo primario..

Gli obiettivi

- Convincere gli indecisi a votare il proprio partito.
- Comunicare senza intermediazioni ai cittadini.
- Ricevere finanziamenti direttamente, tramite iscrizioni al partito o acquisto di merchandising.
- Avvicinare le persone al partito, soprattutto i giovani ai quali piace poco frequentare le sezioni locali del partito.
- Mettere a disposizione tutti i materiali e le informazioni per le sedi locali.
- Promuovere le attività delle sezioni locali e dei loro candidati.
- Fare pressioni politiche con iniziative di coinvolgimento attivo del pubblico.
- Costruire programmi politici assieme agli elettori.
- Tenere il contatto con i simpatizzanti con newsletter

.."

Ma tutto questo non è proprio quello che sta facendo Grillo da un po' di anni a questa parte?

Il blog funziona da strumento di comunicazione diretta verso i cittadini e da strumento per fornire materiali e per raccogliere fondi con il merchandising (sul blog si può acquistare ogni tipo di gadget). I meetup, oltre ad essere fonte di finanziamento (visto che aprire e mantenere un meetup ha un costo mensile), sono lo strumento per avvicinare i giovani al partito,per promuovere le attività delle sezioni e per costruire i programmi.
Le pressioni politiche e il coinvolgimento attivo sono facilmente individuabili nei V-Day, nella candidatura alla segreteria del PD e nella farsa della raccolta firme per il referendum.


Inoltre gli stessi
V-Day, Mastella-Day,Monnezza-Day, le firme e la candidatura impossibile, possono benissimo essere ricondotti alla seconda fase del guerrilla marketing.

Ma leggete cosa ha scritto Di Pietro sul suo Blog (made in Casaleggio) qualche giorno fa:

"..Richiamare alle armi della democrazia tutto questo popolo sfiduciato, abbandonato, lasciato a sé stesso, anche dai partiti popolari di massa che una volta li difendeva ed oggi li esclude. Contrariamente a questo atteggiamento noi sentiamo di dover fare squadra, di fare massa, di unire, e a partire dagli stati generali di Vasto del prossimo 18 ,19 e 20 settembre fino al congresso nazionale, noi ci faremo promotori di un programma di governo alternativo che riunisca tutti questi delusi che sono il vero partito di maggioranza, relativa e per forza assoluta: il partito degli astenuti, di coloro che non vogliono più votare, il partito di coloro che non ci credono più.

Noi ci crediamo, e vogliamo ancora crederci, vogliamo sopperire a quest'ultima chiusura di un Pd che è imploso su sé stesso, nel suo bunker, cieco verso il Paese reale.."

Secondo voi è possibile inquadrare questo discorso nell' inizio della terza fase del guerrilla advertising?

E' possibile inquadrare questo discorso anche nel primo punto del saggio scritto dalla Casaleggio, ovvero nel convincere gli indecisi a votare il partito?

Ma allora,

è solo un caso che tutto questo caos creato in torno al PD coincida con l'inizio della fase congressuale dell'IDV e segua pedissequamente lo schema proposto dalla Casaleggio?


Insomma, alla luce di quanto detto, sembra esserci un filo conduttore, neanche tanto sottile, che lega le azioni del comico genovese (e probabilmente anche Di Pietro) con la Casaleggio associati, un progetto di marketing con obbiettivi ben definiti, con la rete che diventa un ottimo mezzo per manipolare l'opinione pubblica, dove il prodotto da vendere è un progetto politico oscuro ed ambizioso.

Ma c'è di più, ecco cosa dice il comico rispondendo ad una serie di domande poste da Gianatonio Stella e pubblicate sul corriere della sera:

"..
Sta teorizzando il rapporto diretto tra il leader e il popolo attraverso la rete senza l'ingombro del Parlamento? Un rischio mortale...
Grillo:
'No, no. Sulla Rete non puoi imbrogliare. Se non hai credibilità e reputazione ti massacrano. Ci vogliono le palle per reggere, in Rete. Parlo anche per me. Per questo Berlusconi non si sogna di affacciarsi online. Ci ha provato Clemente Mastella, a fare un blog contro di me. Ne è uscito con le ossa rotte. Lo hanno subito clonato con un blog quasi identico ma irresistibile: Demente Mastella. Poveraccio...'.

E sarebbe questa la nuova democrazia?
Grillo:
'Democrazia... Libertà... Parole. Sbandierate spesso da chi non ci crede più. Probabilmente la democrazia come la conosciamo è finita. Ci sarà qualche altra forma. Quando hanno messo in onda Annozero su YouTube la gente interveniva in diretta. Non puoi raccontare balle, online'.

Oddio, magari ne puoi raccontare ancora di più...
Grillo:
'Ma vieni subito smascherato. Sta cambiando il mondo. E loro (loro) non l'hanno capito. Fanno ancora le primarie coi foglietti di carta. Fondano le televisioni coi soldi pubblici e non sanno cosa farne. Sono vecchi. Come è vecchio lo psico-nano'
.."


Tutto questo non vi ricorda la visione futuristica paventata nel video Prometeus della Casaleggio?

E inoltre,

Siamo proprio sicuri che sulla rete non si possa imbrogliare?

Un posto dove non esiste la certezza dell'identità e dell'esistenza del proprio interlocutore non si presta a facili inganni?

E' mai possibile creare un modello di democrazia basato su un qualcosa dove ogni persona può appropriarsi dell'identità altrui oppure dove ognuno può avere avere infinite identità?

Ma se la Casaleggio ha fatto sue le tecniche di marketing della Biving Group, come fa Grillo ad affermare che in rete non si può imbrogliare?Non conosce bene chi cura il suo blog e la sua immagine oppure mente sapendo di mentire (come ha fatto per le firme del referendum ad esempio)?

Siamo proprio sicuri che una società la cui democrazia è basata sulla rete non sia un boccone fin troppo succulento per chi è esperto nella manipolazione delle opinioni?

Per iniziare ad avere qualche risposta in merito non è necessario andare troppo lontani.

Sfogliando il libro Webbe Grillo si legge che l'autore ha scoperto che il primo membro del primo meetup è risultato essere proprio un dipendente della Casaleggio Associati e inoltre, sempre l'autore del libro, si interroga su quanto siano fondati i sospetti di infiltrazioni, messi in atto da alcuni gruppi organizzati, per tentare di "scalare" determinati meetup e di far passare una determinata linea di corrente all'interno dei meetup stessi.
L'autore segnala anche che sui meetup, per un motivo o per un altro, sono stati censurati tutti i post critici verso la Casaleggio.

Ma andiamo avanti.

Tirando un pò di somme possiamo dire che Beppe Grillo, personaggio con grande carisma,che indubbiamente esercita un grande fascino sulle masse, dovuto soprattutto alle gloriose battaglie condotte negli anni '90 su temi scottanti come Signoraggio,ecologia e crack finanziari, una volta incontrati i Casaleggio cambia di colpo il tiro su determinati argomenti, seppellisce il signoraggio, e inizia a mettere a segno una serie di colpi vincenti che lo condurranno ad un passo dal suo imminente ingresso in politica, facendo suo un programma per alcuni versi populista e per altri molto made in Casaleggio.

Ma allora, in quella famosa sera in cui il comico ebbe il primo incontro con Casaleggio, cosa si sono detti i due? Hanno parlato di blog e rete oppure Casaleggio era semplicemente un emissario "affascinante" mandato da qualcuno per indicare a Grillo la "retta via" e magari per suggerirgli che su determinati argomenti sarebbe stato meglio far calare il sipario, ottenendo in cambio un ruolo primario in un progetto ben più ambizioso?

Ovviamente queste domande fanno parte di tutte quelle domande interessanti la cui risposta, se ci fosse, sarebbe ancora più interessante.

Bene, con questo si conclude la saga del Grillo.
In questi tre "episodi" ho tentato di fare dei ragionamenti su aspetti relativi al fenomeno Grillo che , a causa della sua irruenza e della forza dei suoi messaggi, rischiano molto spesso di passare inosservati.

Molti mi hanno accusato di voler trovare il pelo nell'uovo tentando di infangare la reputazione di un campione di legalità e di democrazia.
A queste persone rispondo che proprio perchè Grillo si candida come campione di tali virtù è doveroso da parte di ognuno di noi fare delle analisi critiche, applicando una forma mentis che ormai dovrebbe essere parte del nostro DNA, soprattutto alla luce delle vicende passate che hanno segnato pagine negative nel grande libro della storia italiana ed europea.

Per chiudere vi lascio con un quesito a cui fino ad ora non sono riuscito ancora a rispondere, ovvero:

E' Grillo che sta utilizzando la Casaleggio e le sue tecniche di marketing per portare a termine uno scopo bene preciso o viceversa, è la Casaleggio che sta utilizzando Grillo per realizzare qualcosa di molto più oscuro e pericoloso?
Se fosse valida la seconda ipotesi chi c'è dietro la Casaleggio? E Di Pietro in tutto questo che ruolo ha?
Sarebbe inoltre interessante sapere se in altri stati democratici stanno succedendo vicende simili, perchè se così fosse potrebbe essere un campanello d'allarme da non sottovalutare.


Concludo ringraziando tutti coloro che mi hanno incoraggiato e supportato in questo lavoro e tutti coloro che lo hanno criticato in modo puntuale e costruttivo, sia gli uni che gli altri hanno contribuito alla realizzazione di questi post e soprattutto ad una piccola parte della mia crescita intellettuale.

E' proprio vero che "pensando" si impara!

P.s.
Per chi non l'avesse ancora capito, la citazione iniziale è una dichiarazione che Beppe Grillo ha rilasciato a TelePaviaWeb lo scorso 28 maggio, in seguito ad un comizio per sponsorizzare una lista civica che presentava il suo bollino.


Fonti:

Modello democrazia online
Webbe Grillo
beppegrillo.it
antoniodipietro.it
Il vero programma di Grillo: la "dittatura democratica"
Casaleggio associati

venerdì 17 luglio 2009

La saga del Grillo - seconda parte

Durante la stesura della seconda parte della saga del Grillo ho avuto modo di leggere alcuni pezzi del libro Webbe Grillo, scritto da un "meetuper" deluso.

Per questo motivo, ho deciso di iniziare il post con un virgolettato preso proprio dal libro in questione.

“..chi leggerà questo libro sarà immediatamente portato a pensare che sia un libro contro Beppe Grillo. In realtà di Grillo stimiamo le battaglie che ha saputo condurre e a queste dedichiam
o un capitolo intero. Ma non possiamo prescindere dal mettere semplicemente in evidenza alcuni aspetti poco chiari della sua produzione, dei meetup e dei suoi più recenti articoli. E’ tempo forse che i cittadini di questo (ex bel) Paese, comincino a non demandare ad icone e super star le loro responsabilità civili e politiche. Perché fidarsi e dare in affidamento la propria coscienza politica ad un solo uomo è storicamente dimostrato che possa essere pericolosissimo..”

In questo post mi dedicherò a descrivere il mondo dei meetup

Che cos'è un meetup?

Il meetup in se è una piattaforma made in USA per la creazione di social network tematici (meglio conosciuti come social network verticali) o, se vogliamo usare la descrizione data dal comico genovese, il meetup è:

"..un modo per mettere in comunicazione persone interessate a creare una nuova forma di democrazia partecipata, discutendo su temi e problematiche della vita civile e sociale italiana.."

Entriamo nello specifico e vediamo come sono organizzati i meetup degli "amici di Bep
pe Grillo".

Gerarchicamente i meetup sono divisi in due livelli, c'è un board nazionale gestito direttamente dallo staff di Grillo e una serie (circa 500) di board periferici.
Per creare un board periferico è sufficiente iscriversi al sito meetup.com, andare nella sezione dei meetup di Beppe Grillo, pagare la quota di iscrizione ( 19 dollari al mese, oppure 72 a semestre) ed è fatta, si ha il proprio meetup pronto a funzionare.

A capo di ogni meetup c'è un organizer che è il "re" del meetup e che può essere affiancato da degli assistant, "i cavalieri", nominati dall' organizer stesso.

Come si fa a diventare organizer?
Ci sono tre possibilità ovvero, fondare un proprio meetup, sostituire su invito un organizer fondatore, oppure occupare il posto di un organizer che abbandona un meetup già esistente senza nominare un successore
(una sorta di gioco delle sedie al contrario, il primo che si alza è fregato).
Insomma o si crea un regno e se ne divente il re, o si eredita il trono, o si invade un regno senza eredi, perchè nel meetup non esistono elezioni, chi può paga e fonda un gruppo o, ancora meglio, rileva un gruppo già esistente.

Adesso viene il bello.

Nel meetup non esistono regole, o meglio non esiste nè uno statuto, nè un atto costituente, nè una democrazia interna. Le regole le decide l'organizer,padre padrone del gruppo, che può censurare a suo piacimento i post nei forum di discussione, può espellere membri del meetup e può decidere chi ammettere o meno al meetup.
L'unica alternativa che si ha quando si entra in contrasto con il modello di gestione dell'organizer è quello di fondare un altro meetup, quindi pagando e diventando organizer di se stessi.

Riassumento, il modello democratico del meetup è “Qui decido io e si fa come dico io! Se non ti va bene fonda una tua corrente!", una sorta di anarco-monarchia.

A questo punto però sorge un dubbio,

Ma Grillo non ha dichiarato che i meetup sono "..sono una nuova forma di democrazia partecipata.."? Come si coniuga questa affermazione con il "Qui comando" che caratterizza il modello organizzativo dei meetup?

E' emblematico quanto viene descritto nel libro Webbe Grillo rispetto al meetup 533, ovvero il meetup degli organizer.

Questo meetup nasce nel vano tentativo di creare un organo dirigente nazionale con lo scopo di limitare la formazioni di "meetup-casta" a livello locale.
Il principio che dovrebbe regolare questo gruppo è che non ci sono cariche bensì incarichi a rotazione e gli assistant, uno per regione, saranno eletti a votazione.
I membri di questo meetup sono tutti gli organizer dei meetup locali.

Tutto molto nobile, peccato però che partono subito con il piede sbagliato perchè inizialmente il meetup 533 è chiuso agli altri meetuper, ovvero solo gli organizer possono accedere ai contenuti e alle discussioni affrontate all'interno del gruppo.
Nasce la prima rivolta e l'autore del libro "Webbe Grillo" scrive un post sul board del meetup dove dichiara:

"..Se questo meetup resta chiuso, diamo l’impressione di una massoneria, di una nobiltà modello ancien-regime. Ognuno può preparare progetti, porre le proprie priorità, essere insomma autocrate totale nelle decisioni prese fra organizers e sfottersene della propria base. L’unico strumento di controllo è la visbilità. Si chiama principio della rendicontazione, dobbiamo rendere conto a qualcuno, altrimenti da organizer diveniamo tiranni.."

Dopo questo post viene deciso di mettere ai voti, con un sondaggio, l'eventualità di rendere il meetup pubblico.
Vince l'apertura del meetup, peccato però che subito dopo la votazione lo staff di grillo si insedia come organizer permanente e nomina dall'alto gli assistant, tradendo quanto deciso in precedenza, ovvero che gli assistant dovevano essere uno per regione ed eletti in seguito a regolari votazione (dopo numerosi scontri concederanno l'elezione di 8 assistenti, distribuendone però 5 al nord e 3 al centro, sud e isole non contano).

Insomma il meetup che doveva essere l'esempio di democrazia diventa invece l'esempio dei privilegi e il movimento che dovrebbe riportare la democrazia in Italia non è neanche in grado di esercitare tale principio al proprio interno.

Ma non è finita, a quanto pare questo modello gestionale fa proprio parte della visione democratica di Grillo.

Vi ricordate che nella prima parte della storia una delle domande era "Perchè Beppe Grillo ha smesso da un po’ di anni di parlare di signoraggio e dei conflitti di interessi dei banchieri durante i suoi spettacoli" ?
Ebbene a quanto pare questa domanda gli era già stata posta da un meetuper, Sandro Pascucci, che nel 2005, quando nacquero i primi meetup e quando il tema del signoraggio era ancora in voga negli spettacoli di Grillo, era tra i più attivi nel meetup dedicato a questo argomento.
Ad un certo punto però Grillo abbandona il tema di colpo, con la giustificazione che “per la gente era troppo” e Pascucci, che pose delle domande in merito, fu censurato ed espulso dal meetup. Da quel momento, secondo Punto Informatico, sul blog di Grillo è tecnicamente impossibile fare commenti che contengano la parola “signoraggio” perchè il commento viene filtrato in automatico dal sistema di gestione dei contenuti (io non ho provato perchè non sono solito scrivere in quei luogi, se qualcuno vuol farlo poi me ne dia notizia).

Detto questo arriviamo ai due V-Day.

Il Primo V-Day, tra un vaffa e l'altro, segna l'effettiva scesa in campo dei seguaci del Grillo.
A pochi giorni dall'evento il comico annuncia che appoggerà soltato le liste civiche che rispetteranno i requisiti dettati sul suo blog ed ecco cosa scrive:

"..Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno - anticipa infatti il comico-blogger - avranno la certificazione di trasparenza 'beppegrillo.it'. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione.."

E ancora:

"..Ci potranno anche essere più liste in una stessa città. Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog..(...)..Io non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, nè locale, nè nazionale..(...)..Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned".

In segutio a questa notizie i meetup sono in fermento ed è emblematico quello che succede nel meetup di Pescara.

Stefano Murgo, padre e padrone del meetup 51 di Pescara, con un colpo di mano inizia a blindare il meetup e applicando sistematicamente censura e "ban" (ban= espulsione degli iscritti inseguito alla violazione di una o più regole), sceglie i candidati per la sua lista civica dall'alto e in autonomia, si autoproclama capolista e converte il meetup ad uno strumento di propaganda per la lista stessa (pescaraincomune).
Tutto questo avviene con l'appoggio di Grillo che addirittura dichiara di voler andare alla raccolta firme per la presentazione della lista, affinchè la gente lo veda e possa quindi votare il sig. Murgo.

In seguito a questi eventi Murgo prova a fondare il meetup 280, chiamato meetup nazionale, caratterizzato da censura,ban e liste civiche con candidature blindate, il meetup di Pescara si scinde e viene fondato un nuovo meetup, il 674 (sembra la storia della sinistra italiana degli ultimi 20 anni), che ha come scopo il boicottaggio del meetup 51.
Alla fine della fiaba, la lista civica di Murgo ottiene il bollino di garanzia da Grillo (l'importante è che sia incensurato, se poi si comporta da dittatore poco importa), nonostante fosse stato segnalato più volte allo staff di Grillo il comportamento "verticale" all'interno del meetup 51.

Una curiosità, sapete chi ha avuto il primo bollino di garanzia da parte di Grillo ?

Silvio Berlusoni e nello specifico nel 1994 quando Grillo dichiara pubblicamente:

"..Sono da mandare via, da mandare via questa gente qua, da votare gli imprenditori, ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare.."


Arriviamo al secondo V-Day, quello della raccolta firme per il famoso referendum.

Anche qui, tra un vaffa e una bestemmia, Grillo avvia la raccolta firme per assestare il colpo di grazia alla casta dell'informazione e liberare finalmente il mondo dall'informazione deviata e manipolata.

In un solo giorno raccoglie 350.000 firme e l'11 luglio, in pompa magna e con tanto di video-reporter al seguito, deposita tutte le firme in cassazione.
Da quel momento non si saprà più nulla del referendum e il comico in ogni sua uscita pubblica tuonerà contro i poteri di palazzo che a suo dire "hanno dimenticato un milione di firme nelle cantine del tribunale", fatto estremamente grave se non fosse che per legge:

Le firme devono essere raccolte entro tre mesi dalla data di inizio della campagna di raccolta e inoltre la legge del 3 maggio 1970 n. 352 negli articoli 31 e 32 recita:

Articolo 31:
NON PUÒ ESSERE DEPOSITATA RICHIESTA DI REFERENDUM NELL'ANNO ANTERIORE ALLA SCADENZA DI UNA DELLE DUE CAMERE E NEI SEI MESI SUCCESSIVI ALLA DATA DI CONVOCAZIONE DEI COMIZI ELETTORALI PER L'ELEZIONE DI UNA DELLE CAMERE MEDESIME.



Quindi facciamo 2 conti.

I comizi sono stati convocati il 6 febbraio, quindi le firme dovevano essere depositate dopo il 6 agosto, la raccolta firme è iniziata il 25 aprile e quindi i tre mesi per consegnare le firme scadevano il 25 luglio!!!

C'è qualcosa che non torna.

Perchè le firme sono state raccolta a partire dal 25 aprile se la legge dice chiaramente che tutte le richieste depositate prima del 6 agosto non possono essere ritenute valide?

Hanno commesso una leggerezza dovuta alla non conoscenza della legge (mi sembra strano) oppure le firme sono state raccolte con il preciso scopo di non far approvare il referendum?

Ad essere maliziosi si potrebbe pensare che piuttosto che impegnarsi in una campagna referendaria (sappiamo quanto il comico sia allergico ai dibattiti e preferisca di gran lunga i monologhi), anche alla luce dei risultati dei referendum negli ultimi 15 anni, risulti molto più roboante e di effetto andare nelle piazze e gridare al regime che imbavaglia chinque gli vada contro.

Bene, la seconda parte della storia che sto tentando di raccontarvi si chiude qui, adesso abbiamo tutti gli elementi per poter affrontare la terza parte (che sto già scrivendo), dove parlerò soprattutto del "Marketing virale" e dove ancora una volta ritorna in gioco la Casaleggio associati e i suoi controversi collegamenti nella mappa del potere.

Prima di salutarvi però, come di consueto, ecco la lista delle domande senza risposta:

Alla luce di quanto detto sui meetup, come può Grillo pensare di diventare il segretario del partito democratico, una realtà molto più complessa e molto più caotica di quella dei meetup?

Se in un futuro,tanto ipotetico quanto improbabile, riuscissse a raggiungere il suo obiettivo, che tipo di organizzazione darebbe al partito? La stessa dei meetup? Credere obbedire e combattere?

Come intenderà gestire le candidature alle varie elezioni?allo stesso modo in cui ha gestito la lista di pescara?

E' possibile secondo voi che una persona che dichiara di essere l'antipolitico, difensore della democrazia e della legalità, crei una modello associativo dove non esiste nè la democrazia nè leggi?

Tutto questo non vi sembra ancora una volta un pò massonico? Le modalità con cui si identificano i meetup, ovvero meetup + un numero, non vi ricordano qualcosa di gia visto (ad esempio "propaganda 2") ?

Per quanto riguarda il referendum:

Perchè, nonostante la legge fosse chiara e nonostante i tempi fossero noti (le camere si erano sciolte a febbraio), Grillo ha perseverato nel raccogliere le firme in un periodo tecnicamente inutile?

Come mai Di Pietro, che in materia di legge "dovrebbe" essere esperto, gli è andato dietro senza se e senza ma?

E' vero che in Italia spesso si dice "fatta la legge trovato l'inganno", però da un portatore sano di legalità e democrazia tutto ci si aspetta tranne che si ritenga al di sopra della legge, oppure per lui questo non vale?

Anche questa volta, le domande sono interessanti, le risposte lo sarebbero molto di più, peccato che io non le ho.

Alla prossima puntata!

Fonti:

Webbe Grillo, dubbi, domande contraddizioni sul fenomento Beppe Grillo

L’antipolitica di Beppe, business da 4 milioni
V-day, Grillo lancia le sue liste civiche"Chi lo merita avrà il mio bollino"

martedì 14 luglio 2009

La saga del Grillo - prima parte

La notizia che negli ultimi giorni rimbalza da un giornale all'altro è quella della candidatura di Beppe Grillo alle primarie per la presidenza del PD.
Premesso che non nutro nessuna simpatia nè per il comico nè per il PD e che alla fine dei conti la candidatura del sig. Grillo potrebbe portare più giovamento che danni allo schieramento politico a me più congeniale, l'annuncio,le modalità con cui è stato fatto e l'immediata sponda da parte del suo amico Antonio Di Pietro, mi hanno lasciato più di qualche perplessità e siccome stavo già preparando un post sul comico genovese, ho deciso di accelerare i tempi e di parlare subito del personaggio Grillo

All'inizio ero titubante su come condurre questa analisi perchè c'era una via semplice, ovvero quella di dire che Grillo è un pregiudicato per omicidio colposo e non può essere eletto, che predica l'ecologia ma è stato proprietario di macchine come ferrari, maserati e via dicendo, che ha usufruito di 2 condoni tombali dopo che si era scagliato in una battaglia proprio contro i condoni di berlusconi ecc. ecc.

Insomma l'articolo si scriveva da se.

Peccato però che a me le cose semplici non sono mai piaciute e quindi ho scelto la via più difficile.

Partiamo dal principio.

Siccome la storia che sto tentando di raccontarvi è molto lunga ed intricata ho deciso di spezzarla in più parti, di cui questa è la prima.

Mappa del potere

Uno dei cavalli di battagli di Beppe Grillo è la famosa "mappa del potere" quindi, da un pò di giorni a questa, parte sto provando a cimentarmi nello stesso esercizio proprio per capire "chi è costui".

Per farlo bisogna innanzitutto parlare della Casaleggio associati, ovvero la società editrice del celeberrimo blog beppegrillo.it (e non solo), il cui socio e fondatore, Gianroberto Casaleggio, ha il merito di aver convertito il comico genovese alla rete (prima della conversione nei suoi spettacoli disprezzava la tecnologia, la rete e addirittura alla fine di ogni show distruggeva un pc) inteso come unico e vero strumento di comunicazione di massa.
Ad oggi, l’immagine mediatica di Grillo viene gestita e controllata proprio da questa società (si vocifera che Gianroberto Casaleggio sia il consigliere numero uno di Grillo e ideatore del V-Day, però su questo non ho fonti certe quindi prendetelo con le pinze).

La “mission” ufficiale dell’azienda è quella di "sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale"

La Casaleggio Associati è legata fondamentalmente a due partner, ovvero Enamics e The Bivings Group.

Enamics è un'azienda informatica americana e tra i tanti clienti ha JP MORGAN, colosso della finanza americana che orbita nell'impero dei Rockefeller, coinvolta nella frode da 600 milioni di euro, perpetrata dal 1999 al 2003 insieme ad altre banche, ai danni dei contribuenti italiani e non.

The Biving Group è il partner a cui la Casaleggio si ispira, un’ azienda leader nel social network e in web marketing.
In breve questa società promuove gli interessi dei propri clienti utilizzando una tecnica a dir poco geniale, ovvero crea del clamore intorno ad una notizia o un evento utlizzando falsi cittadini e finte associazioni dopo di che, una volta avviato il processo mediatico, da tutto in pasto ai veri utenti, pilotandone le discussioni e analizzandone i contenuti.
Famoso cliente di questa azienda è La Monsanto che si è avvalsa di essa per convincere la gente che le sementi OGM erano un toccasana.
Altri clienti, oltre a svariate aziende petrolifere, sono la Philip Morris e la Lorilland Tobacco, che la utilizzano per promuvere l’idea che il fumo non è tossico né produce dipendenza.

Gli uomini della Casaleggio lavoravano in una società satellite di Telecom Italia anzi, Gianroberto Casaleggio era addirittura nel board della filiale dell’azienda.
L'azienda in questione è la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia) e sui 5 soci della Casaleggio associato, 4 hanno lavorato per la Webbeg con incarichi importanti:

- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.
- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.
- Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg

A questi va aggiunto

- Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Quindi, gli editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società di Telecom Italia, la stessa soggetto società verso cui Grillo, tramite il suo blog, ha lanciato una shareaction per assumerne il controllo (badate bene che chi assume il controllo di questa società ha potenzialmente in mano la facoltà di ascoltare quello che gli italiani si dicono al telefono!!!).

Ecco quanto scrive nel suo blog:

«..inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione..»
«..Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite, aderite, aderite..»

Ma parliamo ancora di Telecom.

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti, nel 1999 lancia un Opa verso Telecom Italia insieme ad Emilio Gnutti.
L'operazione va a buon fine ma crea un debito astronomico incolmabile e nel 2001 la vende a Pirelli e Benetton.
Parallelamente Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell'Olivetti di Colaninno, diventa amministratore delegato di Webegg.
Nel 2002 Olivetti cede la quota di Webegg a I.T. Telecom che intanto da vita a Netikos, una nuova web professional company creata da I.T. Telecom per offrire soluzioni per le imprese legate alla rete e il cui CDA è composto tra gli altri da, Gianroberto Casaleggio, Michele Colaninno, Alfredo Speranza.

Quindi riassumendo l'editore di Grillo nasce come uomo dell' Olivetti di Colaninno, era nel CDA di una società che faceva parte delle scatole cinesi della Telecom all'epoca della gestione Colaninno.

Non so a voi ma a me viene una domanda:

Non è un pò strano che Grillo lanci una shareaction,a costo zero, per prendere il controllo di Telecom, ovvero un' operazione con lo stesso fine dell'operazione attuata dai Colaninno, con le conseguenze disastrose che conosciamo ?

Ne parliamo dopo!

Vado avanti.

Sempre parlando di Casaleggio non si può non parlare di PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA.
Un video che racconta la visione da parte della società dell'evoluzione dei Media.

Eccone un estratto:

"..L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso (…) la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve in Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri.."

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con dentro l’occhio !


A questo punto, una volta capita la vision della Casaleggio, andiamo avanti e parliamo della American Chamber of Commerce in Italy dove Enrico Sassoon, già fondatore della Casaleggio, è stato amministratore delegato per 8 anni.

Al vertice della American Chamber ci sono, tra gli altri, Cesare Romiti e Giuseppe Cattaneo e tutti e due sono nell’esecutivo dell’ ASPEN INSTITUTE ITALIA, associazione privata dedicata alla discussione, approfondimento e scambio di conoscenze (di cui fanno parte anche Prodi,Tremonti, Giuliano Amato, Lucia Annunziata, Caltagirone, Bombassei, John Elkann,Geronzi, Napolitano, Paolo Mieli, Confalonieri, Umberto Eco, Rai,Mediaset, vodafone deutsche bank , intesa san paolo e via dicendo).
L’ASPEN è finanziata dai Rockefeller, guarda caso gli stessi Rockefeller che controllano JP Morgan citata in precedenza.

Ma perchè ho parlato dell' ASPEN?

Nel video Prometeus, di cui ho parlato prima, c’è la profezia della fine dei giornali e chi è che tempo fa tuonò contro i giornarli proponendo un referendum che avrebbe messo fine alla carta stampata in italia? Proprio Beppe Grillo, dedicandogli addirittura buona parte di un V-DAY.
Dirò di più, l’idea di Grillo fu particolarmente apprezzata da Tremonti, già presidente dell'ASPEN legata, tramite Romiti e Cattaneo, all’ American Chamber diretta da Sassoon, che decise di chiudere il rubinetto a giornali come il “manifesto” (non tutto il male viene per nuocere).

Ma toniamo alla Casaleggio.

Indovinate un pò chi è che l'editore dei blog di Travaglio, e Di Pietro? La Casaleggio associati!

Ma per ora mi fermo qui e di questo parlerò più avanti!

Quindi inizio a salutarvi ponendovi prima una serie di interrogativi, ovvero:

Perchè la Casaleggio associati non compare nella mappa del potere?

Perchè i soci della Casaleggio associati non sono presenti nella mappa del potere nonostante hanno ricoperto e tuttora ricoprono ruoli che li mettono in relazione con molti altri potenti tracciati in quella mappa?

Perchè Beppe Grillo accusa solo Tronchetti Provera di aver rovinato la Telecom e non chiede numi al suo editore sulla gestione Colaninno?

Perchè Beppe Grillo ha smesso da un po’ di anni di parlare di signoraggio e dei conflitti di interessi dei banchieri durante i suoi spettacoli?Quanto centrano JPmorgan e Casaleggio in questa decisione?
Se è vero quello che sosteneva nei suoi show precedenti al 98 allora perchè, invece di scatenarsi contro i politici, non fa una campagna contri i grandi banchieri internazionali che secondo lui sono il vero potere occulto?

Mentre per quanto riguarda la decisione di entrare in politica:

Perchè Beppe Grillo, che ha sempre sputato veleno sul PD, adesso lancia inaspettatamente questa OPA pur sapendo di non rientrare nei requisiti dettati dallo statuto per poter concorrere alla primarie?
Che non si tratti di un' abile mossa studiata a tavolino con Di Pietro per affossare ancora di più il PD e sottrargli ulteriori punti percentuali?
In tutto questo quanto c'entra la Casaleggio associati?
Ma soprattutto:

Perchè se vuole entrare in politica non fonda un suo partito o non entra nell' Italia dei Valori?

E infine:

Quanto il marchio massonico che appare nel video è solo una scelta di design e di marketing?


Domande interessanti alle quali io purtroppo, almeno per il momento, non ho risposta.

Vi saluto con un ultimo pensiero non mio, bensì del grande Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”):

"..Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog!.."


Fonti:

Blog ufficiale di Beppe Grillo
Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”, “Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007
Sito ufficiale Casaleggio Associati
“Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet”, 27 maggio 2003
“Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard
"L'antipolitica di Beppe, un business da 4 Milioni"
Disinformazione.it - Beppe Grillo

P.s.
In quello che vi ho raccontato oggi ho omesso tutta la parte didicata al mondo del software (Grillo è difensore dell' Open Source ma la mappa del potere lo porta a Microsoft, Hp e al progetto Palladium) perchè non ho fonti certe in merito e quindi preferisco non trattare l'argomento (almeno per il momento).

Cosa hai da dire in merito?

Il giorno dopo il mio post intitolato "Sguardi Indiscreti" lo staff del presidente Obama e relativi media si sono affrettati a diffondere un video per dimostrare che lo "sguardo lungo" è solo quello del presidente Sarkozy, mentre il presidente Obama era soltanto impegnato in una più nobile causa, ovvero aiutare la ragazza alle sue spalle a scendere il gradino.


video

Ovviamente più di una persona mi ha segnalato su facebook questo chiedendomi cosa avessi da dire in merito e quindi, avendo io da dire in merito, eccomi di nuovo qui a trattare l'argomento.

Prima di tutto voglio precisare che io non sono tra chi vede in Obama il messiah ne tra quelli che lo santificano senza se e senza ma, questo non perché ho qualcosa contro di lui o perché non mi piacciono le sue idee, ma semplicemente perché io esprimo giudizi solo se sono a conoscenza dei fatti e non essendo ancora abbastanza documentato sulla materia per il momento mi limito ad osservare (a breve comunque scriverò un post proprio su questo argomento).

Per quanto riguarda il video e la foto ecco invece cosa ho da dire.

Innanzitutto chi mi ha posto questa domanda, ovvero "Obama non stava guardando, adesso cosa hai da dire in merito?", di sicuro non ha letto il mio post bensì si è limitato a guardare le figure perché, se si fosse soffermato un secondo di più sui contenuti, avrebbe capito che il focus del mio articolo non erano ne Obama ne Sarkozy ne le "sedicenti chiappe sedicenni", bensì il doppio metro di giudizio utilizzato nel valutare episodi di questo tipo da parte della stampa estera, di molta stampa nostrana e soprattutto da parte dell'opposizione e degli oppositori al governo.

In secondo luogo questa corsa alla smentita con successiva beatificazione del presidente Obama avvalora ancora di più la mia tesi perché di sicuro i beatificatori ricorderanno la famosa "foto con le corna" di febbraio 2002 scattata ad un vertice UE.
In quella foto sembrava che il Presidente Berlusconi stesse facendo le corna al ministro degli esteri spagnolo, mentre in realtà stava semplicemente indicando a dei giovani boy scout, che giocavano li vicino e che erano in delegazione a quel vertice, che non dovevano fare quel gesto verso gli altri (tempo fa avevo visto il video di tutta la scena, purtroppo non riesco a ripescarlo ma appena lo trovo lo pubblico).
Cosa è successo in quel caso? Quanti di voi conoscevano l'altra faccia della medaglia? I giornali che hanno pubblicato la vera notizia (se di notizia si tratta) o la smentita alla prima versione fasulla si contano sulle dita di una mano (basta fare una ricerca su google news) e addirittura il "compagno-camerata" Dario Fo ci ha inscenato una commedia!

Infine, visto che come già detto nel post incriminato, secondo me è del tutto naturale in questi casi che lo "sguardo cada", se guardate il video che ho postato è indubbiamente vero che Mr. Obama stia aiutando la ragazza dietro di lui a scendere, ma è anche vero che nel girarsi verso di lei l'occhio va a posarsi dove già si era posato quello del suo amico e collega Monsieur Sarkozy.

Detto questo continuo a ribadire che il gesto in se non vuol dire niente, non c'è niente di scandaloso ne immagini che gli occhi dei lettori e dei commentatori non abbiamo mai visto prima d'ora, quello che invece continuerò ad affermare in maniera netta e decisa è che se si vuole essere seri e credibili non si può strumentalizzare una notizia da bar per farla diventare un caso di stato e soprattutto non si può farlo soltanto quando fa comodo alla propria causa.

Spero di essere stato chiaro e spero che la prossima volta, prima di parlare, si guardi ai contenuti invece di fermarsi alle immagini.

lunedì 13 luglio 2009

Fotoritocco

Ecco un chiaro esempio di mistificazione di notizie fatta in cattiva fede e con lo scopo di screditare l'Italia e il suo Presidente del Consiglio.

L' unità del 9 luglio esce con questa prima pagina, dove in una impietosa sequenza fotografica mostrano che il Presidente Obama ignora il Presidente Berlusconi mentre gli porge la mano per salutarlo e tira dritto senza neanche considerarlo.

Ovviamente, nel classico schema diffamatorio che contraddistingue questa testata, tutto è sistemato ad arte in modo che il messaggio possa sembrare inequivocabile, ovvero che Obama disprezza Silvio Berluconi!

Bene, tutto questo è assolutamente un falso, montato a regola d'arte per preparare il terreno per le famose scosse dalemiane in previsione di un G8 disastroso (la copertina è di giovedì mattina quindi i poveri giornalisti mistificatori non potevano prevedere l'epilogo favorevole all'Italia e al Presidente Berlusconi che ha portato lustro e attestati di stima a tutta la nazione).

In realtà la vera sequenza è questa (le foto sono state prese su repubblica e nell'ordine pubblicato da repubblica, giusto per non destare sospetti di parzialità) :


dove si vede chiaramente che Obama tende la mano a Berlusconi (foto1), lui se ne accorge tardi e porge la mano ad Obama(foto 2) mentre Obama sta già ritirando la sua (foto3, foto4), niente di grave insomma, al massimo una gaffe da parte di entrambi che si risolverà esattamente 30 secondi dopo quando i due si abbracciano e si preparano per la foto di rito di apertura dei lavori.

(fonte: repubblica.it da foto 5 a foto 11)

All'unità stavolta è andata male e a nulla è servita l'operazione di taglio certosino dei fotogrammi, come al solito hanno tentato di strumentalizzare un fatto inesistente trasformandolo in un caso di stato e coinvolgendo addirittura il Presidente degli Stati Uniti d'America.

Non avrei mai pensato di dirlo ma all'unità si sente davvero la mancanza dell'ex Direttore Padellaro, non me ne voglia la Direttrice DeGregorio ma da quando è arrivata lei non ne ha azzeccata una giusta.

Alti e bassi...

Spostandoci dal tema del G8 ecco una foto scattata durante le celebrazioni per la commemorazione dello sbarco in Normandia a cui ha partecipato il Presidente Obama.

Sarkozy per non risultare "troppo basso" nei confronti del gigante Obama fa il suo discorso appollaiato su uno sgabellino in moda da guadagnare qualche cm in più rispetto al suo collega d'oltre oceano.
Repubblica scrive questo:

"Questione di statura. La politica aiuta ma fino a un certo punto, soprattutto quando si ha accanto nel cerimoniale un personaggio ingombrante (per altezza) come il presidente americano Barack Obama, un gigante se lo si mette a confronto con altri leader politici costretti loro malgrado a cedere centimetri. E così i fotografi si sono divertiti nel cercare i particolari nel corso dell'incontro tra Sarkozy e Obama in occasione del D-Day in Normardia. Naturalmente non è sfuggito lo sgabello usato dal presidente francese nel corso del suo intervento" ( fonte: Repubblica.it )

Il commento di Repubblica a mio avviso è sobrio,corretto, simpatico e divertente, peccato però che ancora una volta il "metro" di giudizio non uguale per tutti.

Vi ricordate quante ne hanno dette su Berlusconi con i tacchi, Berlusconi sullo sgabello (foto con Obama al G20 di Londra), Berlusconi sullo scalino più alto in una foto di gruppo, Berlusconi con il cuscino sotto la sedia,...?

La nostra stampa ha trattato la questione come un caso di stato, i giornali esteri hanno colto la palla al balzo (si è scomodato addirittura il financial times su un argomento di tale rilevanza), e ovviamente i politicanti dell'opposizione, essendo come al solito a corto di idee sul piano politico, ne hanno fatto un loro cavallo di battaglia.
Ecco quindi solo qualcuno dei nomignoli che il nostro Presidente del Consiglio ha ricevuto in dono dai vari Grillo, Di Pietro, Ricca e via dicendo:

Nano
Psiconano
Diversamente alto
Nano pidduista
Nano di Arcore
portatore nano di democrazia

Non sto qui a discutere sul motivo per cui non si applica lo stesso metro di giudizio per il Presidente Sarkozy o per altri colleghi di alta caratura morale e di bassa statura fisica, perché non mi sembra un argomento interessane a tal punto da intavolarci un dibattito.
Quello che vorrei però sottolineare è che ridicolizzare le persone per il proprio aspetto fisico è un comportamento di bassa lega e tipico dei bulletti di quartiere, inoltre occorre sempre avere ben presente che si parlando di un Capo di Stato che rappresenta una Nazione e il suo popolo e non del compagno di briscola con cui ci si incontra la domenica.

Certo è molto più semplice denigrare una persona per i suoi difetti (se così si possono chiamare i cm che madre natura ci ha negato) piuttosto che affrontarla sul campo dei fatti e delle idee e quindi capisco che molte di queste persone, non essendo appunto in grado di avere un pensiero concreto, pur di avere risonanza e spazio sui media, si lasciano andare in performance sgradevoli e poco eleganti.

Visto che a mio parere questo tipo di comportamento è controproducente per tutti, soprattutto per la nostra reputazione di Italiani, vorrei consigliare agli inventori e agli utilizzatori di questi sgradevoli epiteti di munirsi prima di tutto di uno specchio e di una buona dose di autocritica e se proprio devono rappresentare la voce dell'opposizione, che inizino a mettere idee concrete (e non propagandistiche) sul campo perché, che a loro piaccia o meno, questo è il governo eletto dagli italiani e almeno per i prossimi 4 anni rimarrà tale e perché qualsiasi governo ha bisogno di un'opposizione seria, con cui confrontarsi sui temi reali che interessano il paese.

A mio avviso bisogna familiarizzare con il concetto che il tempo dei governi mensili della prima repubblica è finito, bisogna fare un salto di qualità, accettare il responso delle urne, governare e fare opposizione nel rispetto delle regole e della democrazia, ovvero confrontarsi sul piano delle idee, senza utilizzare mezzi e mezzucci (scosse) per destabilizzare e delegittimare chi è al potere nel tentativo di spodestarlo.

Ci riusciranno secondo voi?